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Un primo protocollo definisce i parametri dell’assistenza da prestare ad adulti e minori vittime di violenza sessuale, ma stabilisce anche i criteri di comportamento sanitario più opportuni per preservare le prove del reato. Una particolare attenzione viene prestata ai minori e ai contesti familiari che, manifestando profondi disagi, possono nascondere forme diverse di violenza sessuale. A questo protocollo si allaccia il Service del Soroptimist di Bassano (rappresentato in conferenza stampa da Morena Martini) che porterà alla realizzazione, nel Centro Socio Sanitario di Via Mons. Negrin, della cosiddetta “Stanza degli Specchi”.
Si tratta di un ambiente particolare, arredato in modo rasserenante e fornito di specchi semiriflettenti (un lato capace di riflettere l’immagine davanti a sé, mentre dall’altro lato è possibile vedere oltre il vetro, come per una normale finestra) nel quale è possibile svolgere in modo non traumatizzante le audizioni protette con i minori che sono (o potrebbero essere stati) oggetto di abuso. L’ambiente sarà messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Il secondo protocollo nasce dalla constatazione della frequenza e gravità degli infortuni sul lavoro che, in ragione della presenza di un tessuto economico estremamente sviluppato, accadono sul territorio di competenza della Procura della Repubblica di Bassano del Grappa. La difficoltà nell’espletamento delle relative indagini, ha suggerito l’adozione di un protocollo condiviso con la Polizia Giudiziaria, incaricata istituzionalmente di procedere all’accertamento delle responsabilità in materia e con altri Enti in grado di fornire agli organi inquirenti importanti notizie sul decorso delle lesioni patite dall’infortunato, ed aventi al tempo stesso l’interesse al sollecito e puntuale esercizio dell’azione penale al fine di poter esercitare l’azione di rivalsa con confronti dei responsabili.
