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PRIMA ESPERIENZA ITALIANA DI METODO GORDON NELLE CASE DI RIPOSO

06/02/2012

PRESENTAZIONE DEI RISULTATI DELLA SPERIMENTAZIONE DI UN PIANO DI ASSISTENZA INFERMIERISTICA INNOVATIVO PER ASSISTERE GLI ANZIANI CON DEMENZA OSPITI IN STRUTTURE RESIDENZIALI.
I dati forniti dal Direttore Generale di ULSS 3, Valerio Alberti:
Il 20% degli ultra-ottantenni italiani è affetto da demenza.
Il 6,4% degli ultra-sessantacinquenni italiani è affetto da demenza.
Si tratta di un problema drammatico che coinvolge l’intera Comunità e solo in essa e con essa può trovare soluzione.
Dal 2009 ULSS 3 ha adottato un Piano Aziendale di intervento in questo campo e ha quindi istituito un “Centro Decadimento Cognitivo”: dai 300 pazienti seguiti nel 2009, ora il Centro è arrivato a 1.000 pazienti in carico, proiettando la propria attività verso il territorio (anche con visite a domicilio, destinate ad aiutare le famiglie nel creare un ambiente domestico adatto a questo tipo di malati).
La percentuale di ultra-sessantacinquenni colpiti da demenza nel bacino di utenza di ULSS 3 si aggira intorno al 4%: questo significa che il problema è in emersione e che la politica di innalzamento dell’attenzione verso questa realtà è stata una scelta giusta e previdente.
10 posti ad “alta protezione” per malati di Alzheimer sono stati attivati all’interno di Villa Aldina. 

Il progetto del Rotary Club di Bassano del Grappa si è felicemente innestato – occupandosi dei residenti nelle Case di Riposo - nel percorso di crescita organizzativa di ULSS 3 nel trattamento e nell’assistenza alle persone colpite da demenza.
Il Service Rotariano è iniziato nel 2009, con lo step chiamato “formiamo i formatori”: è stato istruito (in aula e sul campo) il primo gruppo di figure infermieristiche destinato ad acquisire le più moderne tecniche sperimentate per l’assistenza al malato di Alzheimer (o con altro tipo di decadimento cognitivo).
Nel 2010 si è data espansione a questa formazione, iniziando anche a creare un Piano Assistenziale per ogni ammalto.
Il 2011 è stato l’anno della sperimentazione vera e propria delle nuove metodiche di diagnosi ed assistenza, intendendosi per “diagnosi” il rilievo e la valutazione dei bisogni del paziente e il conseguente “inquadramento” di quest’ultimo in base al metodo “Gordon”.
Questo metodo non era mai stato applicato prima – in Italia – all’interno delle Case di Riposo: sempre vi si è data assistenza agli anziani con difficoltà di espressione, ma senza le competenze indispensabili per comprendere appieno i loro bisogni, oltre le barriere della malattia. 

Oggi possiamo dire di avere a disposizione, nei 7 Centri che hanno accolto la sperimentazione, personale infermieristico che sa “prendersi cura” delle persone colpite da demenza e quindi comprenderle nella fragilità fisica, emotiva e affettiva.
Questo significa restituire dignità al paziente, fino all’ultimo. Un grande passo avanti nell’assistenza, che ha chiesto molto lavoro di formazione e apprendimento. 

Soddisfazione per i Partner di questo progetto, ai quali si rivolge la gratitudine dei familiari degli ammalati.


In collaborazione tra:

Rotary Club Bassano del Grappa
Azienda Sanitaria ULSS n. 3 Bassano del Grappa
Associazione AMAD
Scuola di Formazione alla Salute "IN AGORA"

Centri di Servizio:

  • ISAC Cima Colbacchini
  • Casa di Riposo di Cartigliano
  • Centro Anziani Villa Aldina
  • Madonnina
  • Fondazione G. Rubbi
  • Istituto Palazzolo
  • RSA Tulipano
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