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QUANDO LA BUONA SANITà NON FA NOTIZIA

28/03/2012

In un momento di cronaca “turbolenta” per quanto riguarda la Sanità pubblica, spesso oggetto di attenzione mediatica per le sue (vere o presunte) manchevolezze, ma quasi mai per i suoi pregi, ci sembra opportuno dare voce almeno a due delle molte persone che tentano di diffondere un messaggio positivo alla Comunità.
Tutti siamo consapevoli che usufruire di un buon Servizio Socio-Sanitario è un diritto insindacabile del Cittadino, ma è anche vero che ci sono situazioni in cui la comprensione, il supporto emotivo, la disponibilità umana dei professionisti travalica il puro e semplice senso del dovere.
Lasciamo a queste due voci – di cui non riportiamo l’identità per rispetto della riservatezza – il compito di raccontare la loro storia.
A loro, come a tutte le coppie che hanno deciso di affrontare il percorso – bellissimo e impegnativo – che porta all’adozione di un bambino, l’assicurazione del sostegno dei nostri Servizi e dei nostri Operatori.

"Gentile Direttore,
Siamo una coppia di genitori adottivi che sta completando il percorso lungo e a volte snervante che porta all'adozione internazionale, nel nostro caso dalla Russia.
In questi giorni abbiamo avuto bisogno urgente dell'ULSS di Bassano e vogliamo farvi sapere come siamo stati trattati. I documenti da presentare per l'adozione sono tanti e tra questi è previsto un certificato medico di idoneità preparato da 9 (nove!) diversi specialisti dell'ULSS, sia dell'Ospedale sia del Distretto, sia del Dipartimento di Prevenzione.
Avevamo ottenuto il certificato a fine dicembre scorso, quando la partenza per la Russia sembrava questione di giorni. Poi tutto si è fermato per oltre due mesi. Le cose si sono rimesse in moto improvvisamente in questi giorni, e di nuovo la nostra partenza sembra imminente. Però la validità del certificato in nostro possesso sta per scadere e ci è stato detto dall'associazione che ci assiste che rischiamo a fine mese di trovarci a Mosca con in braccio il piccolo che già sentiamo parte della nostra famiglia, ma con in mano il certificato scaduto, ridotto a pezzo di carta senza più valore.
Era dunque indispensabile ottenere un nuovo certificato nel giro di qualche giorno: ma come rimettere insieme in pochissimo tempo tutti i 9 specialisti, ognuno coi propri impegni, chi in sala operatoria, chi in ambulatorio, chi in giro sul territorio?
Ci siamo rivolti nuovamente all'ULSS e spiegando il nostro caso abbiamo avuto tutto l'aiuto che speravamo: nel giro di due giorni, con la "regia" della Prevenzione, tutti gli specialisti hanno fatto tempestivamente la loro parte e ora, col nuovo certificato in mano, siamo pronti alla partenza per coronare finalmente il nostro sogno.
Dopo tutte le polemiche sull'ULSS di Bassano che abbiamo sentito e letto in questi giorni ci è sembrato giusto far conoscere anche la nostra piccola esperienza."
 


Cordiali saluti.
Lettera firmata.
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