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CONVEGNO

08/05/2012

Le  “Buone Pratiche” in sanità sono interventi o esperienze, basati sulle migliori evidenze scientifiche, realizzati dalle organizzazioni sanitarie per  migliorare la sicurezza ed il benessere delle persone che accedono ai servizi sanitari e socio-sanitari, sia da un punto di vista organizzativo che di qualità delle prestazioni professionali offerte.
Il Convegno del 12 maggio è stato organizzato dal Servizio Professioni Sanitarie dell’Azienda Sanitaria ULSS n. 3 ed è rivolto ai cittadini per presentare alcune di queste buone pratiche messe in atto in azienda dalle professioni sanitarie di infermiere, ostetrica, fisioterapista, logopedista e neuro psicomotricista e dalla professione sociale di assistente sociale.
Molta attenzione viene rivolta a questo argomento a livello nazionale:  si occupano di buone pratiche, ad esempio:

  • l’Osservatorio Buone Pratiche dell’Agenzia nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Age.na.S)
  • Cittadinanzattiva che ogni anno indice un concorso nazionale (Premio Alesini) per la raccolta di buone pratiche in tema di Umanizzazione delle cure e le pubblica nel proprio sito
  • la FIASO(Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere) che ogni anno pubblica un “Libro Bianco della Buona Sanità” .

 Il Convegno del 12 maggio è stato organizzato dal Servizio Professioni Sanitarie dell’Azienda Sanitaria ULSS n. 3 ed è rivolto ai cittadini per presentare alcune di queste buone pratiche messe in atto in Azienda dalle professioni sanitarie di infermiere, ostetrica, fisioterapista, logopedista e neuro psicomotricista e dalla professione sociale di assistente sociale.
Le buone pratiche che verranno presentate sono numerose:

  • buone pratiche per l’umanizzazione delle cure, comela Comunicazione AumentativaAlternativa ela Rianimazione Aperta;
  • buone pratiche per garantire la continuità delle cure tra ospedale e territorio, come il Piano Educativo per la dimissione dalla Pneumologia dei pazienti con Ventilazione Meccanica Assistita, lo Sportello Integrato, porta unica di accesso ai servizi sociali e sociosanitari, gli Ambulatori Infermieristici Distrettuali,la Riabilitazione Cardiologica.
  • buone pratiche che abbracciano un’intera area come, ad esempio, l’area materno-infantile con l’Ambulatorio della Gravidanza fisiologica nei consultori, il Percorso nascita, le Libere posizioni durante il parto,la Salutein puerperio e l’Alfabetizzazione nelle scuole sulla salute al femminile delle donne straniere.

Al centro delle Buone Pratiche c’è sempre la persona assistita attorno alla quale i professionisti si integrano - anche attraverso l’utilizzo di adeguati strumenti informativi - come nel caso della Cartella Integrata Informatizzata nel servizio di Neuropsichiatria Infantile.
Questo ed altro nel convegno di sabato 12 maggio 2012. 

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