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PENSASICURO
Guida per i bambini frequentanti la scuola materna
INTRODUZIONE Quando si parla di
incidenti e sicurezza dei bambini si pensa subito alle “cause
esterne”, alle strutture, alle attrezzature, agli oggetti e spazi che possono
procurare danni fisici ai bambini. Rimuovere tali cause con opportune modifiche
delle caratteristiche fisiche dell’ambiente è sicuramente un obiettivo
importante, ma questo da solo non risolve il problema della sicurezza nella sua
globalità. La sicurezza va vista nella sua interezza e va risolta coinvolgendo il soggetto
(il bambino) e sviluppando in lui le capacità di ordine percettivo, motorio,
intellettivo e psicodinamico. Sicurezza è un costrutto assai complesso. Esso include anche comprendere e
accettare regole diverse e la relatività della loro applicazione a seconda del
contesto fisico e/o delle caratteristiche della persona coinvolta. Include anche
il rispetto per se stessi e per gli altri e implica comprendere la mente propria
e delle altre persone. Ciò comporta di riconoscere e tenere conto di stati
interni mentali come le emozioni, comprendere stati di conoscenza e rendersi
conto di livelli diversi di abilità e competenze. Diventa allora più un approccio educativo che strutturale, un problema formativo
che tecnico, un’azione promozionale della personalità che rimozione solo di
barriere ambientali. Questo approccio fa si che la sicurezza viene dal bambino
stesso e dalla sua dimensione dinamica, passando attraverso la sua motricità, il
suo livello cognitivo ed il suo agire. I nuovi orientamenti pedagogici mirano a
far conseguire al bambino tre specifiche finalità: l’identità personale,
l’autonomia e le competenze. L’identità viene intesa come autostima, sicurezza interiore, fiducia delle
proprie capacità; come capacità a guardarsi intorno, a relazionarsi con
l’ambiente, a vincere le paure e difficoltà dell’ignoto, ad agire serenamente
davanti alle novità, all’imprevisto. L’autonomia viene intesa come capacità di pensare, elaborare soluzioni ed agire
in proprio, di chiedere consiglio o aiuto tenendo conto dei propri limiti, come
capacità di prevenire eventi e situazioni accidentali reagendo adeguatamente.
E come per tante altre funzioni anche l’autonomia del bambino può svilupparsi e
consolidarsi sul fattore “sicurezza” attraverso l’elaborazione di esperienze e
l’introiezione di regole; e tanto più il bambino esercita, mette in moto le sue
attitudini e le sue dimensioni cognitive tanto più conseguirà delle capacità sia
a livello personale e di apprendimento che a livello relazionale e di gruppo. Ma
non è solo l’autonomia pratica che consente al bambino di saper gestire la
propria motricità e di svolgere operazioni manuali di abilità, di destrezza, ma
è pure l’autonomia interiore che permette di sapersi orientare da solo, di
affrontare situazioni nuove con equilibrio, serenità, confidando nelle proprie
capacità. Le competenze:
il bambino attivo, curioso, interessato a conoscere e a capire,
capace di interagire con gli altri e di servirsi della loro mediazione per
conoscere e modificare la realtà, può con l’aiuto della scuola mettere a frutto
queste sue attitudini e qualità per guadagnare “competenza”. La competenza non è solo il sapere: è l’abilità di acquistarlo e di utilizzarlo;
per il bambino è anche l’abilità di “competere” non con gli altri, ma con i
problemi da risolvere, con i linguaggi da capire e usare, con le domande che si
affacciano alla sensibilità e alla sua intelligenza. E’ un gioco che diventa
possibile attraverso i campi di esperienza educativa alimentato dall’interazione
con gli altri e ciò consoliderà gli apprendimenti, renderà più fluida la loro
prestazione e rinforzerà le capacità di autocontrollo e di adattamento alle
novità.
Nella scelta didattica di questo importante argomento nasce l’esigenza educativa
mirata alla presa di coscienza da parte dei bambini del loro mondo: casa,
scuola, strada, gioco e di come inserirsi e relazionarsi positivamente in esso.
I bambini avranno la possibilità di esplorare sé stessi, la realtà, di
riorganizzarla e di acquisire maggiori competenze e conoscenze. Dalla visione globale del problema
“sicurezza” prende origine questo progetto
con l’obiettivo di avviare precocemente un’azione di prevenzione centrata
sull’assunzione da parte del bambino di corretti comportamenti personali e
sociali alla scoperta dell’ambiente in cui vive.
Nell’esperienza che verrà proposta si proporrà agli insegnanti la creazione di
un personaggio fantastico simbolico (ogni scuola avrà il suo) che guidi il
percorso formativo dei bambini, suscitando curiosità e facendo emergere quel
gusto per il fantastico, così naturale nel bambino, che permetterà che gli
ambienti abituali diventino luogo in cui fare esperienze coinvolgenti sia a
livello emotivo che cognitivo. Questo personaggio condurrà i bambini alla
scoperta di sé stessi e di come muoversi sicuri negli ambienti e offrirà
occasioni per parlare e approfondire le loro conoscenze. La possibilità di usare un personaggio simbolico con impronta vincente e
positiva che informa e suggerisce regole e comportamenti, amico dei bambini,
potrà essere la situazione motivante ed iniziale di ogni percorso alla
sicurezza. La sicurezza allora non sarà vissuta come un elenco di divieti ma come un
progressivo sviluppo di azioni positive tese ad aprirsi al mondo. Questa Guida che si è venuti a costruire mano a mano che si realizzavano i
percorsi esperienziali con i bambini di varie classi della scuola materna è
composta di tre unità didattiche: strada, casa, gioco, ciascuna autonoma nel suo
percorso educativo. Gli obiettivi sono infatti suddivisi in campi di esperienza
diversi, però legati tra loro da azioni ed attività finalizzati alla sicurezza,
valenza trasversale che si pone alla base di ogni nuova esperienza. La Guida,
pensata ed elaborata con gli insegnanti, non deve essere assunta quindi come
rigido testo da seguire pedissequamente, ma è uno strumento operativo da cui
trarre indicazioni, informazioni, spunti di modalità operative per lavorare con
i bambini.
Il beneficio infatti di queste unità didattiche è che sono state pensate e
sperimentate nel concreto con e per i bambini e che sottendono nella loro
applicazione l’obiettivo della sicurezza e della salute, valori aggiunti alle
attività didattiche quotidiane.
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Servizio Educazione e Promozione della Salute Azienda Sanitaria ULSS 3
Bassano del Grappa
Tel. 0424-885515 / 885519 - Fax 0424-523884
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