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AUSILI E PROTESI

Indice:

  • Cosa sono e chi ne ha diritto

  • La prescrizione

  • L'autorizzazione

  • L'erogazione

  • Il collaudo

    Cosa sono e chi ne ha diritto
    Gli ausili e le protesi sono strumenti per migliorare o accrescere la propria autonomia, e possono essere d’aiuto per chi assiste una persona con disabilità; sono, di fatto, degli strumenti più o meno tecnologici di particolare utilità per compensare le difficoltà dovute ad una o più disabilità.
    Hanno diritto agli ausili e alle prestazioni protesiche a carico del Servizio Sanitario Nazionale:

  • invalidi civili, con percentuale di invalidità uguale o superiore al 33%;

  • i minori di 18 anni che necessitano di intervento di prevenzione, cura e riabilitazione;

  • privi della vista: coloro che sono colpiti da cecità assoluta o hanno un residuo visivo non superiore a un decimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione;

  • i sordi: coloro che sono colpiti da sordità dalla nascita o contratta prima del linguaggio parlato;

  • le persone in attesa di accertamento che si trovano nell’impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o che sono nella condizione di non essere in grado di compiere gli atti quotidiani della vita;

  • le persone che presentano istanza e sono in attesa di riconoscimento, ai quali, in seguito all’accertamento sanitario effettuato dalla Commissione Medica dell’azienda ASL, sia stata riscontrata e verbalizzata una menomazione che comporta una riduzione della capacità lavorativa superiore ad un terzo;

  • i laringectomizzati; i tracheotomizzati; gli ile-colostomizzati; gli urostomizzati; i portatori di catetere permanente; gli affetti da incontinenza stabilizzata; gli affetti da patologia grave che li obbliga all’allettamento; le persone amputate ad un arto; le donne con malformazione congenita che comporti l’assenza di una o entrambe le mammelle o della singola ghiandola mammaria; le donne che abbiamo subito un intervento di mastectomia; le persone che abbiano subito un intervento demolitore dell’occhio;

  • le persone ricoverate in una struttura sanitaria accreditata (pubblica o privata), con menomazione grave e permanente, per il quale il medico responsabile dell’unità operativa certifichi la contestuale necessità e urgenza dell’applicazione di una protesi, di un’ortesi o di un ausilio prima della dimissione, per l’attivazione tempestiva o la conduzione del progetto riabilitativo. Contestualmente alla fornitura deve essere avviata la procedura per il riconoscimento dell’invalidità.

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    La prescrizione
    La prescrizione alla fornitura dell’ausilio o della protesi deve essere emessa da un medico specialista dipendente del Servizio Sanitario Nazionale o convenzionato, competente per la specifica patologia, una volta eseguita la necessaria valutazione clinica(visita) e strumentale(esami) dell’assistito.
    N.B.: Per eseguire la visita di accertamento dal medico specialista è comunque necessaria l’impegnativa del Medico di Medicina Generale portando con sé anche l’eventuale verbale di invalidità.

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    L’autorizzazione
    La richiesta di protesi o ausilio si deve presentare al Distretto Sanitario di residenza, che verifica la correttezza e la completezza della domanda e rilascia l’autorizzazione all’erogazione del presidio entro 20 giorni.
    Per fare la richiesta la persona deve presentare agli uffici del Distretto Sanitario la seguente documentazione:

  • modello contenente la prescrizione della protesi/ausilio compilata dallo specialista;

  • fotocopia della certificazione o eventualmente della domanda di invalidità (non per minori di 18 anni);

  • in caso di presidio ”su misura”, è necessario consegnare anche il preventivo della ditta autorizzata alla fornitura.

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    L’erogazione
    L’erogazione può avvenire direttamente da parte dell’Azienda Sanitaria o tramite farmacie e/o negozi di articoli sanitari autorizzati. Al momento della consegna del dispositivo protesico, l’assistito deve firmare al fornitore la dichiarazione di ricevuta e gradimento.
    Nel caso di comodato d’uso, il dispositivo deve essere tenuto con cura e riconsegnato all’Azienda Sanitaria a fine utilizzo.

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    Il collaudo
    Il collaudo deve accertare la congruenza clinica e la rispondenza del dispositivo in base all’autorizzazione concessa; questo è effettuato dallo specialista prescrittore o dal personale medico della sua Unità Operativa entro 20 giorni dalla consegna.

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